Luglio 2009

DLMM GVS
1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag violenza
Pagine:

siccome sono quasi le tre di notte e non riesco a riaddormentarmi…

di nadiolinda (28/07/2009 - 02:54)

… mi occupo un po' del blog, ché lo sto trascurando e non poco da qualche mese.

perché sono sveglia?
accidenti, che casino.
poco dopo mezzanotte, una donna strillava aiuto nel vicolo. tutti noi con le finestre aperte sperando in un filo d'aria ci siamo affacciati. il più interventista ha chiamato la polizia. io e il fidanzato siamo scesi in pigiama e ciabatte a soccorrere lei e tranquillizzarla.
trattavasi di una donna in compagnia di suo figlio ventenne o poco più.
lui è in cura per problemi psichiatrici in comunità e da quattro giorni si rifiuta di prendere le sue pillole. stasera ha dato fuori di matto a casa.
la versione della signora è che il figlio abbia alzato le mani su di lei e sul fratellino, costringendola a uscire di notte a cercare del vino e minacciandola di nuovo di fronte alla chiusura di tutti i negozi.

perché sono sveglia?
accidenti, che scena.
intorno alla donna, ci siamo trovati in sei. io la consolavo un po', dicendole di stare tranquilla. uno protestava perché la polizia ci ha messo un po' per arrivare e concludeva 'ecco, questa è l'Italia che ti protegge'. per fortuna, nessuno dei presenti era d'accordo.
il che mi fa dedurre che, sul nostro piccolo campione, almeno il 75% sa che un privato armato di randello non risolve la situazione.
ovvero: la ronda che se ne va in giro a mezzanotte non è mai quella del piacere.
comunque, la polizia è arrivata, addirittura in quattro.
la signora è stata fatta salire in macchina e il ragazzo tempestato di domande.
e poi se ne sono andati.

perché sono ancora sveglia?
accidenti, che casino.
mi pare che, a parte consolare la signora in evidente stato di esaurimento nervoso, avrei potuto anche parlare con il ragazzo. da quando abito qui ne vedo di situazioni così. ci sono ragazzi giovani, belli, forti, con una vita davanti. e si perdono dietro alle miserie che ruotano intorno ai soldi come unico obiettivo di vita. non hanno un posto, per loro è più difficile che per gli italiani. le famiglie non hanno più un padre e alle donne tocca lavorare il doppio perché i figli ci sono e sono spesso tanti. e questi ragazzi si buttano via. inizia che escono a farsi comprare il vino a mezzanotte minacciando la madre e il vino che trovano è poco più che olio del radiatore. poi ci si abituano, stanno in strada, continuano a comprare tetrapack di vinaccio da un euro e poi te li trovi, dopo un po', che dormono nella piazzetta vicino alle auto, sdraiati sul loro vomito.
non c'era niente che non andava in questo figlio arrabbiato e irascibile. sì, certo: è in cura. ma è soprattutto un ragazzo senza nessuno che si occupi di lui.

è per questo che sono ancora sveglia.
mi chiedo se poteva servire parlarci un po'.
le volte in cui mi è cambiata davvero la vita è stata perché qualcuno mi ha ascoltato e poi mi ha dato un consiglio giusto. non una grande rivelazione, ma un semplice consiglio, uno di quelli che ti fa sentire meno sola e un po' più confidente nelle tue possibilità.
e questo ragazzo di stasera mi ha fatto una tristezza infinita.
perché mentre arrivava la polizia, lui non se ne andava, anche quando nessuno di noi sapeva che era il figlio della signora e pensavamo fosse un molestatore ubriaco.
non se ne andava perché non sa dove andare.
però, dove sta, non è felice.
d'altronde, è un ragazzo. solo che mi sembra che, se nessuno lo ascolta, rischierà di dimenticare che può avere anche lui dei sogni e il pieno diritto di realizzarli.

Tag: ronde,violenza,immigrazione,donne

Vota questo post

'mi pento di cuore'

di nadiolinda (20/03/2009 - 16:31)

queste sono state le prime parole che ha pronunciato Josef Fritzl, noto ormai con il nome ben più calzante di "mostro di Amstetten", condannato ieri all'ergastolo da scontare in manicomio.
per dovere di cronaca, le sue parole esatte sono state: "Mi pento con tutto il mio cuore per quello che ho fatto alla mia famiglia. Purtroppo non posso più fare niente di buono. Posso solo provare a limitare i danni per quanto possibile".
e vabbè.
consideriamo il lato positivo: in austria la giustizia funziona.
e tutto sommato, funziona bene.

ma non è questo di cui volevo scrivere.
sono giorni in cui vivo completamente straniata, come se mi trovassi in una realtà parallela.
la stessa realtà parallela dove un mostro come Fritzl può ancora dire di 'avere un cuore' o ammettere di potersi 'pentire'.
chi di voi ignorasse la vicenda, può trovarne molte tracce nella rete.
la storia di Elizabeth, figlia del mostro, sequestrata per 24 anni dal padre e costretta a vivere coi figli dell'incesto in un ricavo di cantina di 11 mq, supera anche il più brutale dei romanzi partoriti dal più malato degli autori. esiste una realtà mostruosa in cui mi trovo immersa in questi giorni e che mi paralizza. ogni tanto, quando penso di averci trovato un senso, come alice nel paese delle meraviglie, mi accorgo che le strade non portano da nessuna parte e che ho ascoltato ingenuamente i consigli di uno stregatto svanito.



la cosa meno 'grave' a cui assisto in questi giorni è la vergognosa campagna Enel per gli abbonamenti al consumo di energia secondo la 'tua taglia'.
considerate bene che questa 'allettante' offerta è in realtà una colossale fregatura.
la taglia più piccola, infatti, costa 12€/mese+tasse.
personalmente, io consumo molto meno perché l'anno scorso, con il decreto bersani, ho usufruito gratuitamente del passaggio alle tariffe bio-orarie, che permettono un risparmi di oltre il 30% se si consuma energia nelle fasce in cui è meno richiesta (h.19-08 e weekend).
quella di enel è una pessima offerta e, inoltre, costituisce un grosso passo indietro rispetto a un'educazione responsabile al consumo energetico. dunque: prima di sottoscrivere queste allettanti proposte truffa, pensateci bene.
potete ancora contattare il vostro operatore e pretendere il passaggio alle tariffe bio-orarie.
nonché, iniziare un consumo consapevole.

la mostruosità più ridicola è -di nuovo!- la predicozza del papa contro il preservativo.
questa mattina, l'elefante con la lingua felpata Giuliano Ferrara proclamava dai microfoni di radio24 che il papa non ha detto che il preservativo è male. anzi: lodava il fatto che il pontefice, coraggiosamente, chiamasse il preservativo con il suo nome, senza usare giri di parole.
è stato un momento commovente. un po' come quando tuo figlio dice per la prima volta 'cacca' e non più 'pu-pu'.
e a proposito delle parole del papa, è vero: non ha detto che il preservativo è male.
ha solo detto che non serve e che invece la soluzione è sposarsi e/o essere amici dei malati.
è come dire che per curare la polmonite bisogna essere amici dei malati e/o imparare a parlare senza sputare in faccia all'interlocutore. o che per curare la peste bisogna fare lunghe processioni in cui si prega e ci si flagella e però si è amici dei malati.
…ah, ops. questo è successo davvero.



la mostruosità più agghiacciante è che in questi giorni, alla camera, nel marasma del pacchetto sicurezza e dei litigi di parte a cui nemmeno i protagonisti credono più, è in discussione (…come in parlamento si discutesse ancora) una norma secondo cui i figli di genitori apolidi (ovvero: senza cittadinanza) che nascono in italia non possono essere registrati dall'anagrafe.
ovvero: rimangono apolidi.
con l'introduzione del reato di clandestinità e l'obbligo di denuncia per i pubblici operatori, anche sanitari, il conto è presto fatto: questi bambini non hanno diritti e non vengono curati.
la situazione si fa sempre più aberrante. la tesi della superiorità e della precedenza della razza italiana porta ormai a considerare come il cittadino di pelle bianca, ceppo caucasico e carta d'identità regolarmente rilasciata dal suo comune di residenza sia indiscutibilmente superiore ad ogni altro essere umano. e non importa se è un mafioso, un politico corrotto, uno stupratore, un finanziere fraudolento, un camorrista, un brigatista, un poliziotto ricusato dall'arma: i suoi diritti civili sono garantiti e tutelati per il solo fatto che è italiano.
Baumann, discutibile voce analitica del nostro tempo, scriveva già ne 'La società sotto assedio' come il sistema consumistico in cui viviamo tenda a produrre rifiuti umani. in particolare, rilevava come nella dichiarazione dell'uomo e del cittadino la doppia distinzione 'appunto' tra uomo e cittadino comportasse l'ipocrita esclusione etica di tutti coloro che NON sono cittadini, ovvero non riconosciuti dallo stato.

ignoro come non ci si possa sentire umiliati, offesi, furiosi.
ignoro come le persone, anche quelle che non mi rappresentano, stiano per votare una simile misura.
ignoro come le istituzioni possano essere non semplicemente 'cattive' (come disse Tremonti, dimenticando la natura primaria dello Stato laico) ma finamai crudeli e spietate.
questo non è un mondo difficile: è solo uno stato di merda!

Vota questo post

il fake delle ronde

di nadiolinda (24/02/2009 - 11:12)

parliamone, di queste ronde.
no, perché qui ogni tanto si fanno i proclami e pare che tutto andrà a posto. cos'è che scriveva vespa?? ah, si: il cavaliere cambia davvero le cose perchè lui vuole. amen.
…sticazzi.
l'estate in cui pianto l'ingegnere fissato con lo squadrismo da moto che gira in divisa per le strade coi suoi amichetti bulli e col cazzo moscio, mi salta in mente di fare la volontaria. cerco un po' in rete, vado all'informagiovani e mi capita sott'occhio una'ssociazione che sta a palau, in sardegna. mi dico che è una figata. così li contatto per fare da sostegno a una ragazzina su una sedia a rotelle. devo farle compagnia, portarla al mare, farle il bagno insieme a un'assistente di ruolo sul posto.
quando arrivo, scopro la realtà: questa associazione è nata perché quelli che ci sono dentro hanno litigato con quelli che c'erano già sul posto. così, hanno fondato un'associazione, fanno sevizio con l'ambulanza e hanno una divisa con un logo tutto loro. peccato che non sappiano fare pronto soccorso e il primo giorno che sono lì un ragazzo che ha un incidente d'auto viene soccorso male e muore nel trasporto. dopo di che, siccome sono donna, mi dicono che devo fare le pulizie della sede. per me non sarebbe nemmeno un problema, se le facessimo tutti. e invece scopro che le altre due ragazze che ci sono fanno non so bene cosa con il responsabile e sono esonerate da tutti i turni anche perché passano le loro serate a fotografare vip al billionaire.
così litigo, li accuso di essere dei delinquenti, minaccio denunce e vengo allontanata. protesto e dico che la ragazzina che sono lì per assistere ha bisogno di aiuto per andare al mare e che questo la rende molto felice.
mi si risponde che a nessuno frega niente della ragazzina perché a loro piace l'ambulanza. pare che con la divisa addosso si rimorchino molte più fighe; nessuna di queste handicappate.



quindi, il senso della storia è questo:
ogni cretino che non ha un posto nel mondo sogna di avere una divisa addosso. una divisa ti dà, di fatto, un'identità e un potere. ma non fa di te una persona migliore. a chi crede ancora nell'integrità delle forse dell'ordine, invito a visitare un forum a caso delle forze di polizia, per leggere i commenti.



altra piccola considerazione:
dopo la liberazione, con l'arrivo dei soldati americani, nel sud italia sono nati un sacco di bambini del color del cioccolato. lo racconta una popolarissima Tammurriata Nera napoletana, che forse in molti conosceranno. certo: qualche mamma era consenziente e innamorata.



quanto a me, quello che mi rende sicura nel tornare a casa è il saluto del proprietario della kebaberia che veglia gentilmente sulla mia incolumità, non certo qualche stronzetto armato di manganello con accesso al mio indirizzo di casa e ai miei dati personali.

Tag: ronde,volontariato,violenza

Vota questo post