2008 per gradi
con questo post, inauguro la mia personale versione dell'usanza di classificare il meglio e il peggio dell'anno che sta per finire.
la cosa migliore di quest'anno è stata senz'altro la pubblicazione del mio libro, che è per me come un figlio: mi è costato (e mi costa) molta fatica, ma mi continua a dare un sacco di soddisfazioni.
la cosa peggiore di quest'anno è stata senz'altro la pubblicazione del mio libro, che è per me come un figlio: mi spinge sull'orlo di un esaurimento nervoso, modifica il mio corpo indipendentemente dalla mia volontà e, tutto sommato, fa quel cazzo che vuole lui.
contro la povertà della lingua e dell'ingegno, le tre intuizioni/creazioni geniali del 2008 sono state:
1. la customizzazione delle sacre scritture, che da decenni i cattolici effettuano per adattarle al proprio stile di vita (Gipi)
2. la mignottocrazia (© sen. Guzzanti)
3. wommanizer (Britney non delude mai!)
contro la mancanza di creatività e la crisi del cinema, i tre video musicali più divertenti e geniali del 2008, con idee e intuizioni semplici ma efficaci sono stati:
1. OH YHEA - Moby un elegante e divertente omaggio all'universo di Russ Meyers
2. 50 BOCCA, 100 AMORE - Immanuel Casto il casto divo non delude mai i suoi fan... anche quando si tratta di merchandise!
3. COME MUSICA - Jovanotti la romanticissima danza delle goffe gru...
contro la mancanza di mestiere e il pessimo stato in cui versa la televisione italiana, i tre serial più interessanti e geniali del 2008 arrivano dalla grande macchina USA e hanno personaggi così interessanti e sceneggiature così geniali che non potete perderveli:
1. Pushing Daysies
2. Tru Blood
3. Dexter
vorrei scrivervi anche la lista dei libri e dei fumetti, ma ora devo fare qualcosa delle mie giornate perché ho cazzeggiato fino ad oggi e, se voglio che il libro del 2009 per molti sia il mio nuovo romanzo, devo salutarvi qui e augurare a tutti un anno che spacca! vi abbraccio virtualmente senza fare nomi, ma con tutto l'affetto che ben sapete.
requiem per NM
ieri che era la vigilia, la mia vicina di casa l'ho incontrata sul pianerottolo con un'espressione allucinata.
mi comunica che suo cognato ha avuto un infarto e, con fare palesemente insofferente, conclude: proprio sotto natale, insomma.
io la guardo come si guarda un vampiro e non dico niente. abbozzo un saluto e mi allontano il prima possibile, prima di esplodere. sotto natale sono insofferente peggio di chiunque, altro che più buona.
innanzitutto, odio gli auguri generalizzati e il buonismo patetico verso chiunque. soprattutto se basta una frase per smascherarlo.
e mi vergogno che non esista un connettore modificabile tra la testa e la bocca, così non dovrei più sentire frasi come 'proprio sotto natale'.
penso che ognuno abbia almeno il diritto di decidere quando morire fregandosene altamente del calendario delle festività.
penso anche che se non ti dispiace che qualcuno muoia (visto che reputi il lutto meno importante del cenone) potresti evitare di commentare del tutto. stare in silenzio e sembrare indiferenti è meglio che aprire bocca e rivelarsi stronzi.
comunque, mi è tornata alla mente una vignetta di Gipi di qualche settimana fa su Internazionale, dove lui parla con Cristo e gli racconta che i cristiani, da decenni, effettuano una customizzazzione delle sacre scritture per adattarle al proprio stile di vita. e mi viene in mente che sarebbe molto comodo customizzare anche le festività.
voglio dire: oggi è una giornata di merda per tutta una serie di motivi e allora, magari, se posso e nessuno si scoccia, vorrei rimandare il natale.
o anche, mettiamo che sia il 15 di luglio e io mi sento in vena di regali e stasera ho voglia di cucinare. perché non fare un bel veglione con alla fine il pandoro e la crema di mascarpone?
ecco.
customizzazione delle festività: ecco una missione di vita per il mio futuro.
e mentre ci penso, realizzo che c'è solo una persona con cui potrei condividere questa cosa.
N.M.
e però NM si è suicidato proprio ieri da facebook, dopo essersi già suicidato qualche settimana fa da myspace. mi manca, nella virtualità, perché era ironico e cattivo più di me e mi istigava a tirar fuori la grinta polemica.
un giorno di questi, gli ho chiesto nella vita reale perché si suicidasse così spesso nella virtualità. ora come ora, così dipendente dalla virtualità come sono, io non riuscirei a uccidere un mio avatar. mi sembrerebbe di farmi un torto. lui, invece, lo fa con convinzione e senza ripensamenti. e non è nemmeno di quelli che cambiano le identità virtuali per crearsene di nuove, tutte bugie impilate una sull'altra. e non gestisce nemmeno profili fake o colossali goliardate.
no, ha una virtualità sincera e corretta.
e poi, ogni tanto, si suicida.
gli chiedo perché. e lui mi risponde: mi ero annoiato.
touché.
e però NM mi mancherà e anche un po' (ma non diteglielo) mi sta sulle palle perché mi costringe di nuovo a riportare il nostro confronto solo sul piano della realtà. e io me la cavo molto meglio con le parole scritte che con quelle che si dicono al momento. faccio meno fatica e, se scrivo una cazzata, posso sempre cancellarla. uffa.
backstage
ieri all'agenzia SGP di Milano, si sono trovate in tre:
*nadiolinda
*eliselle
*elena torresani
il movente dichiarato erano fotografie.
quello che è diventato rapidamente è un gineceo altamente pettegolo e pure un po' rozzo.
e ciò che le tre si dissero veramente, solo i muri lo possono sapere.
voi accontentatevi delle immagini, razza di guardoni che non siete altro!
l'indole del babbuino - posta del cuore (3)
Cara Nadiolinda,
qualche sera fa, nel mio salotto, si parlava di maschi stronzi. E di atteggiamenti incomprensibili (l'etichetta di "stronzo" è corretta ma più di tanto non spiega). Io ho citato il caso del signor F., un tizio che conosco di anni 51, ciononostante piacente e circondato da pulzelle e signore di tutte le età.
Ebbene, costui che pure ha il rimorchio estremamente facile nell'arco di un mese, qualche tempo fa ha: avuto una storia con una maestra di sci svizzera (anni 30, molto graziosa) e si augurava che "ne nascesse una cosa seria", tanto che tentò di dire addio alla sua tampinatrice storica. Non glielo disse; trombarono. L'addio glielo recapitò tre giorni dopo via SMS (!). Frattanto, amoreggiava con l'ex moglie, madre di suo figlio, la quale (cito) "s'era anche illusa ...", per poi buttarsi tra le braccia della penultima conquista dove attualmente si trova. Cioè, non capisco. Non è neanche invidia: fa rabbia sentirlo parlare ogni volta di una storia ...seria! Non è che prenda quello che capita, no: ci pensa e magari ci soffre anche quei dieci minuti. Mah, dev'essere la famosa "leggerezza del maschio" da te già acutamente diagnosticata. Io per me mi sa che sono maschio e pure pesante. Ma soprattutto mi scoccia non capire!
(Pedro, 45 anni, mail firmata)
Il 26 giugno scorso è morto Claudio Capone, voce storica della televisione, uno di quelli che tutti si ascolta e ci si è pure affezionati, ma nessuno sa che faccia ha. Io mi ci incantavo perché faceva i doppiaggi dei documentari sugli animali e pure di Ridge di Beautiful. Così, mi immaginavo che quando Ridge guardava Brooke con amore le raccontava che i babbuini femmina di Amboseli, in Kenya, hanno una vita sociale particolare. Le madri sono tra loro amiche e allevano i cuccioli tutte insieme. Questa cosa le fa vivere di più e meglio perché i legami di solidarietà e di sostegno alleviano lo stress, sia dei piccoli che delle femmine adulte. Che dire, caro Pedro. Serve un solo maschio per ingravidare molte femmine; poi può anche levarsi dalle scatole e forse non è poi una gran perdita. Quando il signor F. fa pipì, di certo regge in mano il suo futuro, perché non mi sembra che i suoi rapporti vadano più lontano di così. In effetti, la natura umana, sia degli esemplari maschi che femmine, è affascinante. E rimpiango Capone, che con quella bellissima voce sapeva sempre dare spiegazioni così elementari che ogni più piccolo perché spariva insieme ai babbuini maschi, perduti nella giungla nell’indifferenza generale del branco di femmine.
proposte per i regali di natale (3)
ricordando che chi non fa sesso a capodanno non fa sesso tutto l'anno e pensando a chi è fornito dell'entusiasmo ma manca del partner...
...perché non regalare la nuovissima macchina per l'autoerotismo realizzata da 0verflow?
collegato tramite usb al computer, si sincronizza con film predisposti per regalarvi momenti di assoluta pigrizia sessuale e, pare, con la massima soddisfazione grazie al SEPTON, il materiale utilizzato per realizzare le parti direttamente a contatto con le zone più sensibili e già in uso in molti dispositivi medici. nella versione maschile l'interno è di prima qualità: «grazie ad innumerevoli pieghe e protuberanze sarà un vero piacere» si legge sul sito del produttore.
«il suo tocco soffice garantisce un piacere lussurioso maggiore dell'equivalente reale»
social network e crack finanziario - posta del cuore (2)
[da BresciaWeek - BresciaOggi del 5.12.2008]
Cara Nadiolinda,
mi sta succedendo una cosa strana. Nella vita reale, sono sposata con un uomo fantastico, ho due figli e sono felice. Per gioco, un giorno ho aperto un profilo su un social network molto frequentato. L’ho fatto così, per scherzare, per passare il tempo. Qualche settimana fa ho conosciuto una persona il cui nick è Nuovi Orizzonti. Associato al profilo, c’era la foto di un uomo attraente che però, ho scoperto in seguito, nulla ha a che fare con il vero titolare. Comunque: all'inizio per qualche giorno ci siamo scritti mail, poi ci siamo scambiati il numero dei cellulare. Quando ho sentito la sua voce, al telefono, è stato emozionante: mi piaceva. Molto. Un’emozione nuova, per me. Fatto sta che questa persona mi ha inviato tramite mms la sua vera immagine: orribile; anche se ormai, in qualche modo, mi ero affezionata a lui: mi piaceva quello che mi diceva, forse un po’ ne avevo anche bisogno, tutti questi complimenti dopo 14 anni di matrimonio... Insomma, oggi ho deciso di chiudere, in accordo con lui: la cosa mi stava sfuggendo di mano e rischiavo di lasciarmi coinvolgere. Ora però mi chiedo perché sto male. In fondo, era e rimane uno sconosciuto. Mi diceva di non essere degno di me e io non ho mai capito cosa volesse. Però soffro. Assurdo, non trovi?
(A. - mail firmata) 
La finanza creativa è una creatura bizzarra. Se il tuo fruttivendolo contrattasse con te il prezzo dei pomodori che ti servono per il sugo delle lasagne di domenica proponendoti una scommessa sul fatto che domani farà bello oppure pioggia e, intanto che verificate la scommessa, ti dà da portar via un sacchetto di pomodori in polistirolo, tu lo guarderesti come si guarda uno da internare e buttar via la chiave. Subito. Eppure, in borsa ogni giorno si contrattano materie come il petrolio vendendo ‘barili di carta’ e scommettendo a rilancio continuo su ogni tipo di variante. Vedi, cara A., internet funziona come la borsa: c’è la sincerità che fa sugo e quella di cartone. Quando ti metti on-line e allacci relazioni, scommetti sulla possibilità che chi ti risponde dall’altra parte sia sincero per davvero. Per far salire le quotazioni del rapporto, occorre investire in liquidità sentimentale e, dunque, più l’intimità è elevata più il rischio di crack è alto, nel caso che l’investimento sia solo tuo. Come con la borsa, la percentuale di chi si è arricchito davvero è molto bassa rispetto alla massa degli investitori. E, comunque, se sei furbo, prima o poi investi i guadagni in qualcosa di più concreto. Per farla semplice, cara A., sii fiera di te perché non ti sei fatta lusingare da false prospettive e sei riuscita a rivalutare quello che davvero possiedi: un amore vero e una famiglia.
se cercate un vero uomo è ora di diventare tifose ...di rugby!
Sono bresciana, ma tifo Bergamasco.
Non è questione di campanilismo: qui si tratta di rugby, ragazze mie.
Per chi non l'ha ancora preso in considerazione, è proprio ora di diventare tifose!
Reduce dal bellissimo incontro padovano tra Italia e Australia, eccomi pronta a raccontarvi dieci buone ragioni per mollare i calciatori (quelli che giocano e quelli che tifano) e abbracciare (in tutti i sensi che volete!) il fantastico mondo del rugby. 
Primo: allo stadio, ci potete andare da sole. Tra il pubblico del rugby non troverete mai scalmanati e ubriachi pronti a molestarvi. Tutt'altro: gli spalti pullulano di famiglie, padri con bambini anche piccoli, ragazze e ragazzi di ogni età che sono lì per divertirsi.
Secondo: chi tifa rugby, spesso pratica rugby. Dunque, la probabilità che tra una mèta e l'altra rimorchiate un bel rugbista ancora entusiasta per il match è molto elevata. Controindicazione: non siete le sole e la concorrenza tra cacciatrici di rugbisti è spietata. Se siete donne gelose, andate alle partite con le amiche o il cugino: eviterete di tornare a casa con il fegato grosso e il fidanzato col torcicollo.
Terzo: le regole del rugby sono elementari e le partite appassionanti. Inoltre, non dovrete subirvi giorni e giorni di estenuanti dibattiti sul fuori-gioco, che è stato creato dagli uomini al solo scopo di fare discussioni infinite sul calcio. La verità è che il fuori-gioco, per gli uomini, è come il punto G: ne sono ossessionati, ma non hanno la minima idea di cosa sia o come funzioni.
Quarto: l'unico cartello veramente utile fuori dallo stadio è 'Attenzione: montagne di muscoli in movimento'.
Quinto: il rugby accende la fantasia. Io sogno spesso di essere la palla, soprattutto durante le mischie. Sesto: il rugby è uno sport sano. I giocatori sono come li vedi, vanno a carne rossa e birra, giocano sempre secondo le regole e non lasciano dubbi sulla loro virilità. Niente look metrosexual, tagli fashion, accessori e amenicoli modaioli: qui si gioca duro e poi ...ragazze, siamo tutti per voi!
Settimo: il rugbista possiede muscoli sconosciuti all'uomo medio; tutti da scoprire.
Ottavo: dentro e fuori dal campo, il rugbista placca preferibilmente sotto la cintura; anche quella di strass.
Nono: alla fine della partita, nessun giocatore sfreccia via sulla sua macchina costosa con fotomodella al fianco. Ci si dà tutti appuntamento per il terzo tempo: una festa in cui giocatori e pubblico (anche quello femminile) si trovano a brindare alla partita fino a notte fonda.
Decimo: il rugbista è di norma fighissimo; è grande, grosso, simpatico e non se la tira.
E non dimentichiamo che... la percentuale di testosterone presente nel sangue di un rugbista è mediamente illegale.
Direi che ce n'è abbastanza anche per la più scettica di voi.
Ogni donna dovrebbe avere un fidanzato rugbista almeno una volta nella vita, giusto per avere un termine di paragone. Il rugbista è un vero uomo, di quelli grandi che quando ti abbracciano ti soffocano tra i bicipiti. E' comodo dormirgli addosso e ti fa sentire protetta. E' un gigante buono che ti obbliga a sentirti femmina.
Care amiche, dite basta a uomini intellettuali, fissati col look, intimoriti dalle donne, che hanno paura chissà di cosa e sono sempre pronti alla fuga. Basta, non se ne può più. Aderite anche voi al progetto 'Le donne amano il rugby': con un euro a testa, attiviamo un numero verde; poi andiamo tutte allo stadio e prepariamo uno striscione con scritto: 'Rugbista single? Chiamaci!': ogni telefonata sarà smistata sul telefono di una donna stanca di storie con uomini che sembrano ma non sono. Non è un'agenzia matrimoniale: è una missione sociale!
[da 'La meta- Il settimanale italiano del rugby del 25.11.2008]
la fabbrica dei tedeschi, la malafede degli italiani
*
quando ho scritto questo post ero molto delusa e arrabiata.
ma poi, a mente fredda, mi sembrava davvero di mal gusto, più del film di Calopresti sulla ThyssenKrupp.
dunque: cancellato.
*
nadiolinda @ Community _ All Music
finalmente, riesco a pubblicare l'intervista realizzata per All Music lo scorso 7 novembre e che vi avevo promesso...
proposte per i regali di natale (2)
il regalo perfetto per ogni fidanzato si chiama POTTY PATTER
e lo trovate qui
...uomini, so che già state sognando a occhi aperti!
plutocrazie (1)
in attesa di iscrivermi a twitter, visto che ormai sono un'arterisclerotica dispersa nella rete e faccio microblogging per evitare di diventare inevitabilemente tediosa, inauguro anche questa rubrica dedicata alla mia ossessione di questo periodo:
la plutocrazia.
se non sapete cos'è, sappiatelo.
io mi rifiuto di linkarvi a wikipedia.
...lo so lo so: sono pure stronza, oltre che arterisclerotica.
ma vi ho avvertito da mo'.
dunque, oggi inauguro lo spazio dedicandolo alla stampa gerontofila che, per merito di qualche ufficio stampa, si accanisce a ondate sui cosiddetti fenomeni del web.
che sono fenomeni per loro, che quando vedono un computer portatile chiedono se ne esistano senza coperchio.
che quando parlano di web dicono cose come :
'si, ho visto il sito'
oppure i più avanzati:
'guarda, io visito il mio profilo una volta ogni sei mesi e non so davvero cosa farci'.
...e ci credo!
in effetti, anch'io leggo un giornale intero una volta ogni sei mesi e ho alcune sgradevoli sensazioni:
. di leggere il pigro copia-incolla di alcune cartelle-stampa madri che, a un rapido raffronto tra le testate, saprei ricostruire intuitivamente [ grazie, inutilissimo esame di filologia in università cattolica! ]
. di non aver saputo nulla di nuovo né di interessante. [odio leggere qualcosa e rimanere indifferente!]
. di non saper bene cosa farmene: ormai mi sono abituata a una carta igienica molto più morbida.
consigli per gli acquisti natalizi (1)
recentemente, un amico mi ha definito ...stimolante.
io mi sono immediatamente ribattezzata: personal mind vibrator.
così, in clima natalizio, inauguro l'angolo dei consigli per natale.
ecco il primo.
nell'epoca dei tradimenti digitali e dei flirt virtuali, niente di meglio di una cintura di castità come questa...



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